AZIENDA

La nostra Azienda effettua servizi di vendita per una vasta gamma di articoli ortopedici sanitari ed apparecchi medicali.

MISSION

Il paziente e la sua necessità primaria di essere assistito  e dotato di apparecchi o tutori necessari a ripristinare al meglio le proprie funzioni motorie e statiche, fa convergere lo sforzo unitario di tutto il nostro personale su questo obiettivo. Altro non c’è.

Noi siamo al suo servizio , unitamente coesi ,  per ottenere la migliore delle situazioni attuabili per ogni singolo caso.  L’assistenza post fornitura è fondamentale per proseguire nelle nostre intenzioni di “assistere” dove necessario.

Nell’ambito dell’assistenza sanitaria verso il privato , ma anche verso l’utente con invalidità accertata dall’Asl / Ast di competenza, abbiamo sviluppato una serie di servizi mirati per ogni necessità personalizzata  che vede al centro dell’attenzione l’assistito. La nostra azienda è convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) che prevede erogazioni di presidi con costi a carico delle Asl regionali per i casi che lo prevedano.

TECNOLOGIE

Noi siamo al suo servizio , unitamente coesi ,  per ottenere la migliore delle situazioni attuabili per ogni singolo caso.  L’assistenza post fornitura è fondamentale per proseguire nelle nostre intenzioni di “assistere” dove necessario.

L’evoluzione produttiva ci consente anche di produrre i pezzi progettati con sistema CAM (Computerized Aided Machining)  , senza perdere dato alcuno a partire sin dal rilevamento delle aree pressorie delle ANALISI COMPUTERIZZATE DEL PASSO, (ACP) e avvalendoci del sistema progettuale CAD  (Computerized Aided Design or Drawing).

SECONDARY MISSION

AIUTACI AD AIUTARE : PROGETTO BURUNDI AFRICA

Ricordandoci sempre di chi non può avere praticamente niente nè dalla vita nè dall’ambiente in cui vive, grazie alla collaborazione con le Suore Operaie di Botticino ( Brescia) abbiamo fondato a Rwegura in Burundi , facendolo costruire , un villaggio di 12 case con relativo terreno per coltivazioni di sopravvivenza, per famiglie nullatenenti , nel cuore dell’Africa nera. Della costruzione dell’opera si sono fatte carico queste eccezionali “suore” , che indomite da età ed acciacchi hanno provveduto a far costruire questo villaggio col nostro finanziamento total

Suor Rita indica il villaggio insieme ai suoi bambini – Il villaggio e il pozzo di acqua sulla destra .

E’ vicino ad una delle loro missioni,  per  dare dignità alla vita di 12 famiglie autoctone. Le proprietà sono sancite da rogiti notarili che permettono agli occupanti di detenerle per sempre ed in forma privata.Le case comprendono anche un appezzamento di terreno sempre di proprietà ,dedicato a ciascuna di esse, che permette la coltivazione di primo sostentamento per la prima sopravvivenza come fagioli , mais ed altro. Invitiamo ognuno chiunque arrivasse a leggere queste righe, di riflettere e pensare anche a  “loro”.  Se possono fare anche pochissimo , sarà comunque bene accetto . L’OCEANO è FATTO DI GOCCE.

Dal canto nostro pensiamo che aver dato l’esempio iniziale possa essere di ispirazione per altri che come noi, potrebbero  migliorare questa strana umanità. Non è difficile.

Il sito per informarsi e contribuire è  www.amicisuoreoperaie.it  per chi decidesse di agire ora.
Ringraziamo in anticipo per tutto quello che sarà fatto per loro.

CENNI STORICI

EXCURSUS ETIMOLOGICO E SIGNIFICATO DI ” ORTOPEDIA”

Le radici greche orthos (diritto) e paiden (camminare), assegnando al termine il significato di “camminare diritto”.
Più sensata è l’etimologia che associa le radici greche “orthos” e “paideia” (educazione), nei termini di origine greca il termine al genitivo antecede il nome di cui si fa la specificazione, col significato di “educazione allo star diritti

IV secolo a.C.

I primi dispositivi ortopedici apparvero nel IV secolo a.C. per merito di Ippocrate . egli mise a punto una tavola di legno che doveva ridurre le lussazioni e le fratture , secondo il principio di immobilizzazione dell’osso o dell’articolazione.Sempre ad Ippocrate si deve la tecnica ancora attuale per la riduzione della lussazione della spalla .

XVIII secolo

Nel 1741 Nicolas Andry , professore di Medicina a Lione , coniò il termine “ortopedia” nel suo libro ” L’orthopédie ou l’art de prévenir et corriger les difformités du corps chez les enfants; le tout par des moyens à la portée des pères et mères et toutes les personnes qui ont des enfants à élever “. Nello stesso testo veniva pubblicata l’immagine dell’albero torto.

Nel 1779 , Jean-Pierre David scrisse Dissertation sur les effets du mouvement et du repos dans les Maladies chirurgicales , divenuto presto un classico della materia e tradotto in inglese già dal 1790 .

L’ortopedia fu esercitata fino all’inizio del XIX secolo solo da medici in istituti specializzati, tra cui quello di Venel (1740-1791) in Svizzera , di Delpech a Montpellier, di Pravaz a Parigi e poi a Lione.

XIX secolo

  • Nel corso del XIX secolo apparve la pratica della tenotomia per raddrizzare i piedi deformi (la prima tenotomia sul tendine di Achille fu realizzata nel 1816 da Delpech ), per le scoliosi e per diverse posture viziose. La vera e propria chirurgia ortopedica rimase riservata ai bambini e agli adolescenti, con la imponente opera del parigino de Saint-Germain . Per costui, ” la chirurgie orthopédique corrige toutes les déformations de l’enfant, du bec de lièvre à l’hypospade, en passant par le genu valgum “.
  • Louis Xavier Edouard Léopold Ollier medico francese, fin dal 1858 si dedicò ai problemi della ossificazione. Seguendo l’esempio del suo maestro Amédée Bonnet , praticò la chirurgia ossea con degli apparecchi di raddrizzamento, che guidavano le ossa prendendo la forma voluta.
  • Fino al 1860, il termine di ortopedico venne riservato ai fasciatori, ai fabbricanti di corsetti, e ai fabbricanti di calzature per le deformità del piede.
    • Il corsetto raddrizza il rachide , trattando le scoliosi e le cifosi .
    • Il sabot pour pied bot (scarpa per piede deforme o invertebrato ) modella la deformazione, senza correggerla, ma permettendo una marcia indolore e più comoda.
    • Le fasciature immobilizzano o proteggono le articolazioni fragili riducendo le lussazioni.
  • Sempre nel XIX secolo, il dottor Pravaz di Lione riuscì a ridurre le lussazioni di anca mediante carrelli e apparecchi di estensione .
  • Nel 1881 , il chirurgo generale britannico Arbuthnot Lane propose una tecnica per il trattamento delle fratture, l’ osteosintesi , che consiste nel fissare sull’osso delle placche e delle viti per immobilizzarlo aspettando che l’osso si risaldi.
  • Nel 1890 , Gluch mise a punto la prima protesi interna di ginocchio: era in avorio e funzionava con una cerniera

L’attuale ambito d’azione dell’ortopedia comprende:

  • prevenzione e cura delle malformazioni congenite e acquisite dell’apparato locomotore;
  • la diagnostica e la terapia di una lunga serie di malattie che hanno localizzazione negli organi di sostegno e movimento, cioè colonna vertebrale e arti;
  • la traumatologia, che negli ultimi decenni, in conseguenza dell’aumentato ritmo di vita, è divenuta parte integrante dell’ortopedia ed è cresciuta enormemente.
  • si occupa pure di piedi e problemi legati alla deambulazione

Tutto ciò ha dilatato moltissimo il patrimonio scientifico e tecnico dell’ortopedia, con la conseguente nascita di superspecialità dotate di autonomia operativa, come la chirurgia della mano, del rachide, ortopodologia, podologia ecc

TRAUMATOLOGIA

La traumatologia è una branca dell’ortopedia, che si occupa di applicare le opportune terapie (normalmente, terapie d’urgenza) nei confronti di persone colpite da trauma acuto, in genere per incidenti stradali, domestici o sul lavoro, oppure per ferite di arma di taglio o da fuoco. I traumi costituiscono la causa più frequente di morte negli individui al di sotto dei 30 anni e sono al quarto posto tra le cause di morte della popolazione nel suo complesso.

LO SVILUPPO DELLA TERAPIA ORTOPEDICA

La terapia ortopedica si è sviluppata enormemente negli ultimi vent’anni e si avvale sempre più di una raffinata scelta di materiali e della sempre maggior conoscenza nell’ambito della tecnologia degli stessi. Ciò ha consentito una migliore tenuta delle osteosintesi metalliche e una sempre più perfetta funzionalità delle protesi articolari. Tali protesi si avvalgono di materiali utilizzati dall’industria aerospaziale (come ceramiche, plastiche,titanio, carbonio, kevlar ecc.) che hanno inedite caratteristiche meccaniche.